CARLO TECCE
Hanno protestato. Anche con le cattive maniere: botte alla polizia, barricate, cortei feroci. Lotta. In mille e seicento non potevano fare di più. Savignano Irpino si è arreso, dicono per «senso civico», ospiterà l’immondizia della provincia di Avellino e non solo: 500 tonnellate al giorno, il doppio dei rifiuti prodotti in Irpinia. Contrada Pustarza sarà una discarica modello. I cittadini sembrano fidarsi: in cambio avranno 5 milioni di euro e non pagheranno le tasse Tarsu e Irpef.
Savignano e la monnezza convivono da anni, tanto per dimostrare che l’immondizia sta bene in un posto solo, sempre lo stesso, mica in territori illibati e capienti. A Savignano la monnezza stava a destra (contrada Ischia) e a sinistra (Difesa Grande, Ariano Irpino), allora per disperazione nel 2006 hanno provato con un referendum per l’annessione alla provincia di Foggia.Continue reading
Gli hanno indicato i banchi di Rifondazione. «Siedi là». A Gianrico Carofiglio, inventore del legal thriller italiano, tocca guardare i colleghi dall´alto. Dall´alto e dall´estrema sinistra. «L´altro giorno osservavo Schifani leggere la missiva di Berlusconi. Quell´alito di imbarazzo, la corsa per raggiungere l´ultimo rigo del foglio e finalmente liberarsene».