Roberto Formigoni (d’ora in avanti F) è il dc che Berlusconi sopporta di meno.
“Non credo. Ma si spargono piccole cattiverie perché ho la voce forte, l’animo del combattente, la voglia di fare, di dire, di contarmi.
Gianfranco Rotondi (d’ora in avanti R) è invece il dc a cui Berlusconi vuole un bene dell’anima.
“Mi riempie di belle parole. Gli regalo consigli disinteressati”.
È venuto il momento di fare le valigie.
(F): “D’ora in avanti batteremo palmo a palmo l’Italia, promuoveremo incontri con gli amici del Popolo delle libertà. Obiettivo minimo: puntare a stoppare le decisioni prese. Obiettivo massimo: raggiungere la maggioranza del Consiglio nazionale e sovvertire il quadro attuale”.
(R): “La traiettoria di Formigoni è chiara e già segnata. Vola colomba volaaaa. Poi in politica si fa un po’ di frù frù, ma tutto è già scritto.
Per le colombe è davvero un cattivo giorno.
(F): “Guardi che in Parlamento i numeri per noi vanno aumentando. Rispetto ai 24 senatori del 2 ottobre, siamo già toccando la soglia dei trenta. E alla Camera…”
(G ): “Silvio è turbato solo per Angelino Alfano, solo con lui c’è una questione sentimentale ancora aperta”.
Oggi il partito si richiama Forza Italia, e il conducator è inamovibile.
(F): “Non ci fa paura il nome, ci può stare. Per noi è decisiva l’identità e la linea politica. Candidature che si pesano con i voti e la linea che si concerta con il confronto”.
(G ): “Tutto come previsto. Lo dicevo io da tempo, ma non mi credete mai, mi snobbate. Nel mio piccolo indovino”.
Berlusconi attende il voto sulla sua decadenza per andare alla guerra.
(F): “Se ci chiede, come risposta al possibile voto, di fare un fallo di reazione sul governo, noi gli diciamo no. Siamo governativi e pensiamo che gli italiani non capirebbero. Con tutto l’affetto per Silvio e la solidarietà e anche la sincerità di queste parole”.
(G ): “Vuole capire che Comunione e Liberazione ha già deciso? Vedrà che Lupi e Formigoni, che non sono proprio amici per la pelle, si ritroveranno in qualcosa di diverso”.
È dura restare a piedi.
(F): “La lotta politica quando è chiara e limpida mette il buonumore, dà senso alla mia vita”.
(G ): “Silvio ha rapporti complessi solo con le donne. Con gli uomini è abituato a relazioni lunghe e molto solide: zio Fedele, zio Gianni… Angelino per lui è stato un investimento che vede svanire. Perciò noto un attimo di smarrimento nei suoi occhi e qualche apprensione nella scelta definitiva”.
Siete battaglioni in guerra.
(F): “Non perseguiamo affatto la scissione, come le dicevo”.
(G ): “Mi sembra proprio di sì”.
Alcuni di voi non verranno ricandidati, perciò scappano.
(F): “Mah, le voci maligne non mi toccano. Sanno di che pasta sono fatto e non ho paura di misurare il mio consenso”.
(G ): “Alcuni di loro troveranno la pace nel sottogoverno. Non ci vedrei niente di strano di trovare qualche colomba accucciata alla presidenza dell’Inps, per dire”.
Divorziate in pace, separatevi e amen.
(F): “Vorrei però che riferisse un dato fondamentale: benché il confronto sia aspro, l’amicizia e la stima anche con quelli che vengono definiti falchi resta immutata. Io con Fitto mi sento spesso”.
(G ): “Un dc è sempre un misterioso mix di inchini e veleni. Ti pugnalo abbracciandoti”. da: Il Fatto Quotidiano 27 ottobre 2013

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