L’immondizia brucia. Pecunia non olet

Pecunia non olet. Seguite lo sporco o la puzza e arriverete ai soldi. Bruciano i tritovagliatori della Campania, si incendiano anche alcuni in Lombardiaun fumo alto inquina l’aria di Roma da stamane: è il Tmb del Salario che scoppia. E allora ci sono soldi in agguato. Affari che si devono fare oppure affari che si devono impedire.

Quando siete a mare e notate una macchia gialla, oppure una spuma fetida che cinge a mezzaluna l’acqua dentro cui vorreste bagnarvi, dovrete sempre ricordare di ringraziare un depuratoreche non c’è o è guasto o non funziona come dovrebbe.

Se avete la sfortuna di essere migranti ospitati e vi servono a pranzo dei cibi avariati, proprio vomitevoli e infatti vi fanno vomitare, com’è accaduto in alcuni centri di accoglienza siciliana, o è così sporco che vi raggiungono le zecche sul corpo, ricordate sempre la ragione: i soldi da truffare.

Pecunia non olet. Dove c’è puzza ci sono milioni di euro che transitano da una tasca all’altra.

Il più grande e fruttuoso mercato illegale è quello della raccolta dell’immondizia, sia essa riunita in sacchi di plastica, diluita in acqua, dispersa tra le lenzuola o contenuta nei cibi da dare agli affamati.

Un popolo di santi, navigatori e troppo spesso truffatori. Alè!

da: ilfattoquotidiano.it

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