Pecunia non olet. Seguite lo sporco o la puzza e arriverete ai soldi. Bruciano i tritovagliatori della Campania, si incendiano anche alcuni in Lombardiaun fumo alto inquina l’aria di Roma da stamane: è il Tmb del Salario che scoppia. E allora ci sono soldi in agguato. Affari che si devono fare oppure affari che si devono impedire.

Quando siete a mare e notate una macchia gialla, oppure una spuma fetida che cinge a mezzaluna l’acqua dentro cui vorreste bagnarvi, dovrete sempre ricordare di ringraziare un depuratoreche non c’è o è guasto o non funziona come dovrebbe.

Se avete la sfortuna di essere migranti ospitati e vi servono a pranzo dei cibi avariati, proprio vomitevoli e infatti vi fanno vomitare, com’è accaduto in alcuni centri di accoglienza siciliana, o è così sporco che vi raggiungono le zecche sul corpo, ricordate sempre la ragione: i soldi da truffare.

Pecunia non olet. Dove c’è puzza ci sono milioni di euro che transitano da una tasca all’altra.

Il più grande e fruttuoso mercato illegale è quello della raccolta dell’immondizia, sia essa riunita in sacchi di plastica, diluita in acqua, dispersa tra le lenzuola o contenuta nei cibi da dare agli affamati.

Un popolo di santi, navigatori e troppo spesso truffatori. Alè!

da: ilfattoquotidiano.it

Il governo sbaglia molto, qualche volta però ci azzecca e bisogna pur dirlo. Per esempio il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, molto sbeffeggiato in rete per le sue gaffes (vere e/o presunte), ha voluto l’analisi tecnica dei costi/benefici su tutte le grandi opere. Un’idea di buon senso: se decido un investimentoimportante devo anche esser certo che l’opera sia davvero utile. L’idolatria verso le cosiddette grandi opere ha scambiato questa valutazione come un capriccio, come un no a prescindere. Ne è perfino nato un movimento, “Quelli del sì”, che ci spiega come siamo più moderni e al passo coi tempi se diciamo sempre sì, e magari a prescindere. Cosicché Toninelli, molto colpito dalla magistratura dei sì (gente con la testa sul collo, impegnata a produrre e non a distruggere), ha scelto anch’egli di stare al passo coi tempi. Qualche giorno fa la commissione tecnica ha comunicato che sono soldi buttati quelli che andranno alla costruzione del Terzo Valico. L’opera (53 chilometri di ferrovia – prevalentemente in tunnel – per merci tra Genova e Tortona) costa troppo (ad oggi 6,2 miliardi di euro) e produrrà quasi certamente uno danno economico (1,5 miliardi rispetto ai benefici che otterrà). Delle tre ipotesi prese in considerazione dalla commissione (la più favorevole, la più sfavorevole e quella mediana) due sono infatti negative. Al punto che i tecnici scrivono che, se proprio bisogna spendere tutti quei soldi, certamente i benefici economici al territorio sarebbero maggiori se si distribuissero brevi manu ai residenti: che so, diecimila euro a famiglia e arrivederci (dalla relazione: “Nell’ipotesi in cui il progetto non fosse realizzato e le risorse a esso destinate fossero direttamente spese dai consumatori per l’acquisto di beni o servizi, il beneficio conseguito sarebbe con certezza superiore alle risorse impiegate”). Dopo aver analizzato bene i costi, e valutato con scrupolo i benefici, Toninelli ha deciso che l’opera non conviene affatto, ma si farà. Urrà!

da: ilfattoquotidiano.it

Le spie del pensiero politicamente corretto sono entrate nel nostro tempo e battono forte. Sui social network è all’opera sin dalla nascita una commissione moralizzatrice che fustiga, sulla base delle risultanze di qualche algoritmo, con sospensioni e censure prevalentemente inappellabili, il destinatario di segnalazioni, più propriamente spiate. Per via di insondabili processi matematici vengono spesso fustigate dichiarazionibanali, anche condivisibili, e lasciati liberi di scorrazzare nel web pensieri violenti contro le persone quando non calunniosi. Ma la spiata, o il giudizio sull’onorabilità altrui, si va facendo strada tanto che Cinquestelle hanno provveduto a creare uno spioncino virtuale per le segnalazioni sull’altrui condotta immorale o politicamente inopportuna sulla base della evidente valutazione che i militanti di quel movimento siano corpi estranei, perfetti sconosciuti, l’uno nemico dell’altro, riuniti alla rinfusa sotto una bandiera.

Ora la svolta anche nella polizia di Stato, che in teoria dovrebbe arrestare i criminali e non giudicare i pensieri altrui. Alla manifestazione leghista di domenica scorsa, come ha documentato Diego Bianchi a Propaganda Live, la Digos ha cacciato con la forza da piazza del Popolo un signore che reggeva il cartello “Ama il prossimo tuo”. La Digos, nell’occasione in tenuta da spia padana, ha ritenuto dichiaratamente offensivaproditoria e anti italiana, l’esibizione dell’insegnamento evangelico (infatti tutto nacque a Betlemme, in terra ostile e straniera): una provocazione bella e buona contro il noto ministro dell’Ordine, quello che bacia il crocifisso.

da: ilfattoquotidiano.it