Ci sono mille modi per gabbare lo Stato. Tra i mille, Pierluigi Leone, presidente della comunità montana dell’Olivo e della società mista – il Gal – che deve provvedere allo sviluppo di queste montagne liguri in provincia di Imperia, ha scelto il più diretto e trasparente. Ha aperto un conto in banca (banca Carige, precisa l’Ansa), e lì ha deviato il breve corso dei finanziamenti europei. Gli inquirenti, che l’hanno arrestato, hanno trovato in cassa 150 mila di euro. Leone, sicuramente amante del rischio, aveva scelto di investire il ricavato dell’operazione Europa, chiamiamola così, in borsa. Ha dunque patito, oltre l’ansia per il misfatto, anche le continue oscillazioni borsistiche.
Le accuse della Procura sono estese a sua moglie e a una sorella. Diversamente dagli altri politici, piccoli e grandi, Leone, militante di Forza Italia, ha scelto però, quando gli uomini della Guardia di Finanza hanno bussato alla sua porta, di farsi trovare libero da qualunque responsabilità pubblica. Nelle scorse settimane aveva deciso già di rinunciare ai prestigiosi incarichi che la comunità imperiese gli aveva conferito. Da qualche giorno non era più presidente della comunità montana, né presidente del Gal. E davvero non è da tutti. Leggi tutto

“Regaleremo il federalismo agli italiani”, ha detto Umberto Bossi. “Vinciamo le elezioni e regaliamo il federalismo a Umberto”, ha precisato Roberto Maroni.
All’Umberto e all’Italia, dunque. Federalismo per tutti!
E’ abbastanza recente per poter essere ritenuto attendibile uno studio degli artigiani di Mestre (in sigla CGIA) che nel 2007 ha effettuato e resa pubblica una elaborazione dei dati della Ragioneria generale dello Stato in cui raffronta il saldo finanziario di ciascuna regione italiana. Il saldo esprime la differenza tra le principali imposte che i cittadini di ciascuna regione pagano allo Stato centrale e i benefici che ritornano sul territorio sotto forma di trasferimenti statali alle amministrazioni locali.
E qui qualche sorpresa la si trova. Perché se è vero che un cittadino lombardo ci rimette quasi seimila euro l’anno (saldo tra quanto paga e quanto riceve); è altrettanto vero che un cospicuo credito lo vantano anche i laziali. Il Lazio, appena dopo la Lombardia e però prima del Veneto, dà molto di più di quanto riceve. Un cittadino romano versa in media 5060 euro in più: il saldo finanziario negativo è evidente e nettissimo. Un romano dunque ci perde circa duemila euro in più di un concittadino del ricco nord-est (il Veneto ha un saldo pro-capite di tremila euro). A seguire gli emiliani, poi liguri, marchigiani, umbri e abruzzesi. Leggi tutto

Una legge famigerata, la 488, una rete di amici (il politico, l’industriale, il consulente commercialista). Triangolazione perfetta e risultato chiavi in mano: ogni dieci euro che lo Stato italiano stanzia per finanziarie attività produttive, sei euro vengono perduti. Frullati da mani amiche, deviati su conti bancari misteriosi, triangolati e alla fine inghiottiti nel pozzo senza fondo di imprenditori rapaci, banchieri distratti, consulenti collusi. La politica, quando non è partecipe, devia l’occhio altrove.
Non sa, e se sa non risponde. A fondo perduto è il titolo di un severo, raccapricciante reportage che Milena Gabanelli ha esposto su Report, Raitre. Milioni come noccioline, capannoni pagati dallo Stato e arrugginiti, imprenditori calati dal profondo nord e scomparsi. Sembrano storie fantastiche di bravi romanzieri. Leggi tutto

“Mozzarelle alla diossina?
E’ tutta una bufala”

Claudio Velardi, assessore al Turismo Regione Campania

(dal Breviario su Repubblica del 28 marzo 2008)

“Ho due voti sicuri:
quelli
dei miei genitori”

Francesco Masina, candidato Udc Emilia Romagna

(Breviario/ Repubblica del 26/3/08)

ANTONELLO CAPORALE
Chiedo un posto al sole/un cuore/dove gonfiarmi di vita/riprendere fiato disinibita.
«Scrivevo anche poesie, ho vinto parecchi premi».
Elisa Alloro è un po´ conduttrice, un po´ valletta, un po´ attrice e un po´ showgirl.
«Faccio anche pubblicità. E sono giornalista pubblicista».
Elisa, trentaduenne, molto bionda.
«Occhi verdi».
E´ stata a un passo dalla candidatura con il partito di Silvio Berlusconi.
«Se ne è parlato, sì».
Tutto è purtroppo svanito.
«Sono emiliana di Correggio. Lì tutto ha il colore rosso. E quando ho saputo di questa intenzione, oddio…». Leggi tutto

SERENELLA MATTERA

«Poveri noi se cadessimo nelle mani di chi non ha sense of humour». Parola di Silvio Berlusconi. Guai se la sinistra tornasse al governo. Basta una battuta e tutti pronti a criticare, protestare, sollevare polveroni. E per lui che di barzellette, battutacce e anche gaffes, ne tira fuori una dietro l’altra, ogni volta è una seccatura.
Almeno tra i suoi, il Cavaliere preferisce gente che sappia farsi una risata. Soprattutto quando è lui a scherzare. Perciò ha accolto con un «bene, viva!» la decisione del candidato sindaco di Roma Gianni Alemanno, di inserire nelle liste del Partito della libertà la giovane Perla Pavoncello. Segni particolari: senso dell’umorismo. Leggi tutto

SABRINA PINDO

È di ieri la notizia del rinvio a giudizio disposto dalla Cassazione nei confronti del Gip Clementina Forleo. Il procuratore generale della sezione disciplinare del Csm, infatti, ha deciso che il procuratore di Milano sarà processato il prossimo 27 giugno. Oggetto del rinvio a giudizio è l’ordinanza con la quale, nel luglio scorso, la Forleo aveva richiesto alle Camere l’autorizzazione ad utilizzare delle intercettazioni telefoniche riguardanti il caso Bnl-Unipol. Le inchieste sulle scalate bancarie avrebbero infatti coinvolto alcuni parlamentari, tra cui Massimo D’Alema e Piero Fassino. Leggi tutto

Settantaquattro anni di fascismo molto ben portati. Giuseppe Ciarrapico imprenditore multicanale (“ho amici a destra e a sinistra”) impugnerà la fiaccola nel Senato della Repubblica. Così ha deciso Silvio Berlusconi. Sette giorni fa la comunicazione, oggi l’annuncio ufficiale.

“Fare il senatore di Roma a chi per una vita ha studiato e onorato la bandiera della Civiltà romana ha il senso del coronamento finale, del passo che conclude un cammino lungo”.
La Civiltà romana saluta Benedetto XVI.
“Un grande striscione in piazza San Pietro. C’ero anch’io, nel giorno in cui molti politici accorsero. Alcuni s’inginocchiavano, noi ci inchiniamo davanti al Pontefice”.
Viva il Duce!
“Il fascismo mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici”.
Chissà Gianfranco Fini come sarà contento.
“Di Fini non conservo alcun interesse politico. La sua alleanzuccia non mi è mai piaciuta. Mi sono tenuto lontano e ho fatto bene. Ho visto che ha accettato di unirsi a Silvio Berlusconi”.
Lei parla col Capo, non con i sottoposti.
“Con Berlusconi l’amicizia è di antica data. E il suo ingegno è davvero raro. Ieri al Palalido di Milano ho conosciuto la potenza di questo movimento”.
Ha conosciuto anche Bondi? Secondo il decalogo da lui diramato coloro che hanno un aggravio giudiziario dovrebbero essere esentati dalla corsa.
“Ho tutti i diritti civili e politici integri. Bondi badi alle vicende altrui e non inganni il tempo con riflessioni sul sottoscritto”.
Bondi nemmeno ha fiatato, per la verità. Le stavo riferendo il decalogo.
“Ah, capito”.
Un Ciarrapico si sarebbe visto meglio in compagnia di Storace.
“E’ un caro amico. Al momento della fondazione del suo movimento io accompagnai Berlusconi. E la platea mi tributò un applauso inaspettato e gradito”.
Con i lineamenti fascinosi della Santanchè la Destra trova anche il senso di una relazione intima con l’Italia del duemila.
“La conosco bene. Ma ho detto a Starace…”
Storace, con la o.
“Sto lavorando a una biografia di Starace. Scusi la confusione”.
A Storace ha detto.
“Non possiamo fare “io, mammeta e tu”.
In effetti le sue idee le ha tenute vive seguendo fedelmente Andreotti.
“Con il peso di tutto quello che sono”.
A proposito di peso: perché appesantisce le pareti delle redazioni dei suoi giornali con le foto del Duce?
“Bellissimo”.
Ad Isernia le colleghe sono costrette al lavoro sotto quell’occhio così vigile.
“Ovunque c’è”.
Potrebbe alleggerire pur dentro il solco del nuovo corso. Un ritratto dei Village People, per esempio?
“L’ultima volta che sono stato a Predappio era, mi pare, ottobre. Sedicimila persone”.
Tante.
“E quando prendo la mia barchetta in estate e vado a Gallipoli faccio sempre un salto al cimitero dov’è sepolto Storace”.
Starace.
“Grande uomo”.
Berlusconi vincerà.
“Intelligenza raffinatissima”.
Costerà tanta fatica far rialzare l’Italia.
“Come si disse: governare gli italiani non è faticoso. E’ totalmente inutile”.
Ritorna sempre il giovane balilla.
“Il mio sogno era fare il tamburino dei balilla”.
Sua zia le comprò il tamburo.
“Ma io cambiai sogno: puntai a fare il mazziere”.
Il capo in testa.
“Quello che sta avanti e che guida”.
da Repubblica del 10/03/2008

FRANCESCA SAVINO

All’onorevole Gabriella Carlucci certe cose non vanno giù. La parlamentare di Forza Italia, che di coerenza di curriculum se ne intende, non ha proprio digerito la candidatura del fisico Luciano Maiani alla presidenza del Cnr. Il problema è che Maiani è un fascista. Non in senso politico, altrimenti ci sarebbe un’altissima probabilità per Gabriella (anzi “Gabriella divenuta Onorevole Carlucci”, da leggere tutto d’un fiato sul sito della Camera), di trovarlo fra i suoi compagni di scranno e di coalizione. No, è un fascista “esistenziale”, visto che non si può che definire tale «uno che impedisce ad un altro di parlare». Certo. Infatti il punto della questione è la firma di Maiani in calce alla lettera dei docenti della Sapienza contro l’invito al Papa per l’inaugurazione dell’anno accademico. Leggi tutto