Roma non è più ladrona. Bossi: “Processatemi lì”.

GLI AVVOCATI HANNO FATTO ISTANZA PER SPOSTARE NELLA CAPITALE LE CAUSE PENDENTI TRA MILANO E GENOVA. NEI CONTI DELLA LEGA ARMI, DONI E MEDICI

Fu Roma ladrona. Oggi è l’agognata spiaggia alla quale Umberto Bossi attende di essere trasportato per vedersi giudicato. Dottrina e giurisprudenza, cucite in un memorabile ricorso alla Cassazione dai difensori Marcello Gallo e Matteo Brigandì il 29 ottobre scorso, impongono che il Senatùr venga definitivamente spadanizzato, tolto alle grinfie del tribunale di Milano che si ritiene competente almeno per il reato di appropriazione indebita, e sfilato a quello di Genova dove il destino suo e dei suoi figli è sottoposto al giudizio di truffa e legato a quello di Francesco Belsito, il fantastico tesoriere leghista, fenomenale esecutore del magna magna.Continue reading

Salvini e la memoria corta dei lager di Gheddafi

Prima di terrorizzare gli italiani con la scabbia importata dai clandestini, ultima e degradante avvertenza dal sapore dichiaratamente razzista sottoscritta nientemeno che dal segretario leghista Matteo Salvini, alcuni noti politici europei come Iva Zanicchi avevano giustamente ricondotto il tema sul terreno del cabaret: “Con gli immigrati ci troveremo a far fronte anche all’Evola”. Era ebola, Iva. È vero, “Mare Nostrum” è un’operazione a perdere che non tutela la dignità degli uomini e non offre una soluzione alla tragedia umanitaria, una possibilità di vita decente a chi rischia di annegare pur di lasciare l’Africa. Ed è anche vero che l’Europa, qui Salvini ha ragione da vendere, non muove un dito. Come se fosse l’Italia a dover indennizzare il mondo per l’esplo sione della più antica e drammatica questione: la ciclopica emigrazione lungo la direttrice sud-nord pur di sfuggire alla morte.Continue reading

i padroni delle regioni

Basterebbe lo stato di famiglia per indispettirsi. Michele Iorio, è un medico molisano. La sorella Rosa è direttrice del distretto sanitario di Isernia, Nicola, il fratellone, è primario nel reparto di fisiopatologia, Sergio Tartaglione, marito di Rosetta, è primario di psichiatria, il cugino Vincenzo era direttore sanitario e la di lui moglie vice direttrice. Purtroppo non è finita: Iorio è stato eletto e poi confermato e poi ancora rieletto governatore del Molise. E’ stato senatore anche e non è detto che non si ricandidi.
La piccola Corea del Nord italiana ha pompato soldi come nessun’altra. Ha costruito sul terremoto di San Giuliano di Puglia, paesino di meno di duemila abitanti, un grattacielo di spese e di necessità che ha toccato e superato la rispettabile quota di un miliardo di euro lasciando a terra cumuli di coscienze. I soldi hanno perforato i molisani trasformandoli in clientes. I soldi sono serviti a fare debiti e a produrre lo sviluppo inverso della logica e della ragione: case senza gente che le abiti, strade senza auto che le percorra, malati senza ospedali. Applausi. Si è vero, il Tar ha sciolto il Consiglio regionale ma nell’attesa del Consiglio di Stato tutto procede come nei migliori giorni.Continue reading