ghediniTutto fatto. Cioè tutto concordato, deciso, verbalizzato. “Dunque – disse Berlusconi – chi viene al governo si dimette da parlamentare”. Annuirono tutti e attesero la nomina. Trascorse due settimane, il primo a rendere esecutivo l´impegno è stato Franco Frattini. Con una lettera al presidente della Camera il ministro degli Esteri ha comunicato le sue dimissioni da deputato. Poi ne ha scritta una seconda. Sempre al presidente della Camera: “Ritiro le dimissioni”.
Nel centrodestra si festeggia. Queste piccole questioni di poltrone e indennità sono poco rilevanti. Per tutti, o quasi. Famoso per la tigna con la quale scava nelle carte processuali, Niccolò Ghedini, avvocato di Berlusconi e frequentatore assiduo dei suoi segreti, sarà ricordato anche come il deputato più antipatico che sia mai esistito.
Lei mette paura, incute sospetto. E poi parla con chi non dovrebbe e soprattutto quando non dovrebbe.
“Mi lapideranno”.
Faranno bene perché queste cose devono rimanere riservate.
“Parlo perché è giusto. Gli impegni presi si rispettano. Io avvertii e chiesi prima che il governo si formasse. Ma tu, nel caso ci andassi, ti dimetteresti da parlamentare?”
Tu?
“Tu Brunetta”.
Io Brunetta cosa risposi?
“Certamente”.
Mah…
“Tu Sacconi”.
Sacconi e Brunetta sono la prima fila del governo. Scintillanti e motivati.
“Sacconi non mosse obiezioni”.
Si può anche essere in uno stato di soggezione psicologica di fronte a lei.
“Anche la Casellati. Faccio riferimento a questi tre colleghi del Veneto perché, essendo coordinatore, ho garantito ad altri che avrebbero ottenuto un posto in Parlamento. Ma vale per tutta Italia, naturalmente”.
Incresciosa questione.
“Stupefacente, incredibile, impossibile a crederci. E´ un minimo principio di equità, è la promessa data, è il senso mancante di uno spirito comune. Impegni annunciati a me, come a Verdini, come a Bondi”.
Bondi si è subito dimesso, infatti.
“Cosa vuole che le dica. Rimango sconcertato”.
Ma Berlusconi, diamine! Vada da lui e faccia una scenata.
“Lui è troppo buono”.
Troppo buono, purtroppo.
“Appunto. Purtroppo. E purtroppo è troppo democratico”.
Fosse per lei…
“Una leggina, un articoletto, una modifichina al regolamento. Roba di mezz´ora di lavoro”.
Zac: o ministro o deputato
“Tutte le democrazie più evolute hanno un esecutivo distinto dal Parlamento. E´ garanzia di buon funzionamento, l´alterità riassume lo spirito felicemente costituente, divide i poteri non riassume conflitti”.
Non riassume però nemmeno l´indennità.
“Ci sono anche soldini di mezzo: diaria, benefits. Piccole cose. Mi pare anche questioni pensionistiche: divieti di cumulo che procurano ansia”.
Anche un po´ di immunità.
“Anche quella”.
Vede? Non si può fare.
“S´era detto”.
S´era detto. La politica si fa la pancia piena di parole.
“Io non mi ci trovo bene in questa condizione. Vivo un disagio. Ma la questione è seria, ne va di mezzo la credibilità della politica”.
L´antipolitica attecchisce finanche in un corpo sano come il suo.
“Queste cose mi fanno imbestialire”.

(da Repubblica del 9 giugno 2008)

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2 thoughts on ““Brunetta non si dimette? E io mi imbestialisco”

  1. Un grandissimo governo, dopo il ministero dei pomp…, abbiamo il più grande ministro che la P.A. potesse aspettarsi. Si noi siamo sicuri che il ministro brunetta sarà all’altezza del suo compito. Certo noi sappiamo che, purtroppo tu non sei riuscito a lavorare neppure un giorno della tua vita, ma adesso ti si prospetta un’ottima occasione per poterti misurare. Un bellissimo lavoro di elevata responsabilità in cui un tuo errore potrebbe costare la vita a qualcuno (e non c’è poi nessun lodo Schifano che possa salvarti), in cui ti si concedono molti turni di notte, molte domeniche e festività di lavoro, le ferie dovrai discuterle con i tuoi colleghi, avrai una schiera di capi più o meno autoritari e tutto questo per ben 1250 Euro. Inoltre ti viene data la possibilità di sporcarti le mani (non solo in senso metaforico come spesso accade nei tuoi ministeri) pulendo gli escrementi e vari liquidi biologici dei pazienti. Vedi che bello, iscriviti anche tu alla facoltà di Infermieristica e vedrai che il lavoro non manca (non si capisce perché nessuno voglia fare questo lavoro). Quando finalmente ti sarai laureato avrai anche tu il titolo che, con orgoglio potrai esporre di “gran fannullone” (di questo naturalmente ti siamo debitori) non come i tuoi “onorevoli” colleghi (il cui unico onore è quello di non produrre nulla e di consumare moltissimo) che, purtroppo per loro non sanno fare nulla.
    Certo tu sei molto brillante quando ci dici che la sanità deve essere data alle cooperative in outsarching oppure in make or buy, la gente è normalmente così poco dotata che non capisce che il tuo intento è la privatizzazione completa del sistema sanitario, questo naturalmente per arricchire chi ha già tanti soldi (troppi). Si sa bene che l’esternalizzazione non ha portato a nessun risparmio (anzi ad una perdita in termini monetari) e ad uno sfruttamento selvaggio dei poveri lavoratori riducendo l’efficacia (qualità) delle prestazioni. Dalle ricerche del gruppo OASI risulta che mediante le esternalizzazioni solamente il 4% è riuscito a far quadrare i bilanci (in pareggio, mediante gli appalti) tutti gli altri sono in perdita; naturalmente quelli che pagano di più sono certamente i pazienti (i più deboli); ma cosa importa tanto gran parte di questi non sono produttivi e quindi dei parassiti e tu non rimpiangerai certo la loro dipartita (che gran brava persona).
    Carissimo ministro noi ti auguriamo tutto il bene possibile, però se per dovessi avere qualche problema di salute al tuo già precario fisico speriamo sia una malattia cronica degenerativa e che tu possa poi trovare un ministro che ti vuole togliere i soldi per la tua malattia. Se poi questa malattia grave avesse il soppravvento noi di certo non porteremo ne fiori ne opere di bene, ma una grande festa che si ripeterà commemorativamente ogni anno (sarai il nostro eroe). Certo il tuo sarebbe un bellissimo funerale come quello del re sole (in cui sputavano sulla bara). Dai brunetta facci sognare ed abbandona questa valle di lacrime.

  2. caro Antonello, ha toccato un punto molto interessante!
    Aggiungo solo che anche all’ ARS (Assemblea Regionale Siciliana) tutti i 12 assessori regionali – che sono anche praticamente tutti maschi, 12 uomini 0 donne (sembra una giunta di theran)- ricoprono allo stesso tempo anche lo scranno di deputato!
    Da fonti di “corridoio” avevo sentito che all’interno dei partiti del pdl siciliano, in merito a questo argomento avevano avuto una discussione (se ci pensa, sarebbero altri 12 posti a palermo da “redistribuire”) ma si dice in giro che il presidente Lombardo sia un tipo alla Zamparini, così per evitare che a Palazzo dei Normanni finisca come alla Favorita non si è dimesso nessuno!!!
    cordiali saluti
    Gioacchino Tiralongo

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