PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ANTONELLO CAPORALE  inviati a Campobasso

Il canino volitivo di Massimiliano Scarabeo, capogruppo del Pd al consiglio regionale, era sul punto di arpionare il lobo dell’orecchio destro di Domenico Di Nunzio, suo collega di partito, e macinarlo tutto, e poi magari pure inghiottirlo. Come manco neppure San Pietro quando stacca l’orecchio a Malco, il servo del terribile Caifa, l’accusatore di Cristo.

IL CONFRONTO svoltosi nella sala delle adunanze del Molise meno di due anni fa finì dunque a morsi e giustamente il morsicato Di Nunzio valutò che il dissidio “squisitamente politico” non dovesse esondare in tribunale. Il tempo ha fatto il resto e sia Scarabeo che Di Nunzio, con pari gioia, si ripresentano all’elettorato scegliendo, per dare soddisfazione alle esigenze del pendolarismo, le file del centrodestra.

Proprio il caso di dire: “Porgi l’altro orecchio”. I molisani hanno un particolare rapporto col tempo che passa, e se passa lento è meglio per tutti. Cosicché i loro dirigenti hanno scelto di chiamarli al voto con due mesi di ritardo rispetto alla scadenza naturale del 4 marzo.

Si vota domenica 22 aprile. Due mesi in più, due stipendi in più, tutta festa. E Vincenzo Niro, in consiglio regionale dal 2001, è chiamato affettuosamente l’onorevole Pendolo. Non mostra antipatia per l’appellativo giacché di suo ha scelto di confrontarsi con tutti quanti. Leggi tutto